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nel privè con Sandra

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~The Scorpion Venom~
view post Posted on 12/2/2009, 16:18 Quote




Con quella strana coppia si creò un rapporto intenso. Erano ormai i miei amanti e passavo con loro delle stupende serate di sesso. Questo non incideva negativamente sui miei studi, anzi ero sempre rilassato per potermi dedicare ad essi. Andavo da loro la sera, spesso mi invitavano a cena e soprattutto ci scatenavamo nei fine settimana. Ma il rapporto più intenso e complice lo stabilii con Sandra, che infatti mi coinvolse in un paio di situazioni molto piccanti. Fu lei infatti a chiedermi se ero mai stato in un club privè, e quando risposi negativamente, però affermando che mi sarebbe piaciuto andarci, si offrì di farmi da partner. Così organizzammo la cosa per il sabato seguente in un locale nel quale lei già ci era stata. Si preparò con cura: una minigonna 4 dita sul ginocchio con uno spacco alto in mezzo alle cosce; un top aderente e traforato; tacchi alti a spillo e un trucco pesante con rossetto rosso. La biancheria che portava sotto era altrettanto eccitante: un reggiseno a balconcino che lasciava le areole scoperte, e che trasparivano dal top traforato; perizoma ridottissimo e calze con reggicalze. Non era forse l’abbigliamento più adatto ad una donna di 62 anni per giunta rotondetta, ma vedendola mi venne voglia di restare a casa per scoparmela a dovere. Comunque uscimmo e arrivammo nel locale. Pagammo l’ingresso e scendendo una gradinata arrivammo nella sala grande del club. Prendemmo posto ad un tavolo, ognuno dei quali aveva un telefono con un numero per poter contattare altri tavoli, e cominciammo a guardarci intorno. Qualcuno era al banco bar, qualcun altro era nella pedana a ballare non certo pudicamente, altri ancora erano ai tavoli: qualche coppia si era già unita ad altre, qualcuna era in attesa come noi. La nostra attesa non durò a lungo e subito si accese la luce rossa del telefono. Rispose Sandra, era una coppia sulla 50ina che ci invitava al loro tavolo. Lei era una bionda formosa con la faccia da troia e si chiamava Anna, lui un tipo distinto, Giorgio. Dopo le presentazioni di rito, lui già aveva una mano tra le gambe di Sandra, e io facevo lingua in bocca con la sua compagna. Eravamo tutti eccitatissimi, e ci recammo in una saletta privata, divisa dal resto della sala da un separè. Cominciai a pomiciare con Anna che mi tirò fuori il cazzo e me lo prese in bocca. Arrapatissimo la misi a gambe aperte sul divano e dopo averle leccato la figa la penetrai. Accanto a noi, Giorgio scopava Sandra alla pecorina, ma io ero troppo concentrato con la mia nuova amante. La feci venire più volte, prima di liberare il mio piacere sborrandole dentro. E subito
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dopo di me, il suo compagno venne dentro Sandra. Restammo mezzi nudi, e mi raggelai quando Giorgio disse a Sandra
-il tuo uomo è molto più giovane di te, come vi siete conosciuti?
E lei rispose
-ci conosciamo da sempre, Luca è mio figlio.
I due sgranarono gli occhi increduli, e io la guardai come per chiedere “ma che cazzo dici?”
In quell’attimo di disorientamento, lei mi toccò il cazzo e mi baciò, e mi sussurrò all’orecchio
-non preoccuparti, la gente cerca emozioni forti. L’incesto stuzzica sempre.
Capii che voleva stimolare la parte più perversa della coppia, ma avevo dei dubbi. Ma la loro reazione diede ragione a Sandra. Anna, dopo un attimo si riflessione disse
-beh, immagino che per un figlio scoparsi la propria mamma deve essere fantastico.
E Giorgio
-andiamo nelle stanze di sopra, voglio vedere come fate sesso tra di voi.
Salimmo e arrivammo in corridoio con due file di stanza senza porte, e mi spiegarono che se si chiudeva il cordone nessuno poteva entrare, altrimenti anche altri avrebbero potuto partecipare.
Noi il cordone lo chiudemmo, e regalammo alla coppia lo spettacolo di un 69 che loro credevano tra madre e figlio. Poi cominciai a scopare Sandra, e loro ci guardavano arrapatissimi. Poi lui mi incitò
-adesso mettiglielo nel culo! Dai fammi vedere come inculi tua madre!
Sandra si mise alla pecorina e io la sodomizzai sotto quegli sguardi sempre più eccitati. Anna non resistette più e volle essere scopata da me
-dai, adesso incula me come stai inculando tua madre! Voglio essere inculata da un depravato come te così mi sentirò anch’io più porca e depravata di quello che sono!
Appoggiai la cappella gonfia di piacere al suo buchetto e spinsi facendo entrare tutto il cazzo. Sandra si mise a 4 zampe davanti a lei e facendo una lingua in bocca lesbico, invitò Giorgio ad incularla. Le due donne si baciavamo in bocca appassionatamente, mentre noi stantuffavamo nei loro culi. Sborrò per prima Giorgio, che evidentemente era troppo arrapato dal credere che io e Sandra eravamo davvero madre e figlio. Io accelerai i colpi e a mia volta sborrai nel culo della bionda porca. A quel punto Giorgio aprì il cordone della porta, e le due furono scopate ripetutamente da diversi uomini di varie età. Vedevo Sandra godere come una vacca facendosi sbattere da quegli sconosciuti, e quando avevo di nuovo il cazzo teso e dritto, fu Giorgio a prendermelo in bocca. Lo lasciai fare e mi regalò un pompino fantastico. Ogni tanto si staccava dal cazzo per chiedermi
-ti piace? Te lo succhio bene come tua madre? Dai sborrami in bocca, così facciamo vedere a tua madre quanto è porco suo figlio.
Quando sentii che ero ormai prossimo all’orgasmo, gli afferrai la testa e muovendomi come a scoparlo in bocca, finalmente sborrai. Lui ingoiò tutto lo sperma senza sprecarne una sola goccia.
Tornando verso casa chiesi a Sandra come le fosse venuto in mente di dire che eravamo madre e figlio. E lei rispose
-te l‘ho detto che questo tipo di rapporto non lascia mai indifferenti. L’incesto è il tabù per eccellenza, e come tale stimola trasgredirlo. Hai ancora molto da imparare….
 
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